Conservativa

L’odontoiatria conservativa ed estetica costituisce il settore specialistico responsabile del restauro di denti affetti da carie, alterazioni di forma o di colore e della risoluzione di fratture, ripristinando così l’aspetto originale dei denti.

Nel nostro Studio vi sono professionisti che si dedicano esclusivamente a questa branca specialistica, avendo a disposizione tutti i materiali di elevata qualità adatti ad ogni caso clinico, garantendo otturazioni invisibili e durature.

L’odontoiatria conservativa, oltre a contribuire ad un miglioramento della funzione orale utilizzando le tecniche più svariate, ridona al paziente un sorriso sano, che appare esteticamente naturale e brillante, e che fa aumentare la fiducia in se stessi ed il coinvolgimento sociale.

Nel caso di cavità di piccole e medie dimensioni si realizzano otturazioni dirette in una seduta; nel caso di cavità di ampie dimensioni si ricorre ad intarsi di grande precisione.

RESTAURO DI DENTI CARIATI

La carie dentale, causata dai batteri, è la malattia che colpisce più frequentemente il cavo orale, e si sviluppa particolarmente nelle fessure delle superfici occlusali dei denti posteriori, tra i denti o sulle superfici dentali situate in prossimità del bordo gengivale. Se non curata, la carie può diventare un problema complesso, distruggendo il tessuto dentale. Il trattamento consiste nella rimozione della zona interessata dalla carie e nella ricostruzione dell’anatomia originale del dente, con resine composite ad alte prestazioni.

RIMOZIONE OTTURAZIONI IN METALLO

Oggi giorno l’amalgama d’argento (le “otturazioni in metallo”) è stata finalmente, nella quasi totalità degli studi dentistici, completamente sostituita nella pratica quotidiana da MATERIALI COMPOSITI (le cosiddette “otturazioni bianche”).
Lo Studio Dentistico Associato Bazzoli Mainetti Treccani ha completamente abbracciato questa “filosofia operativa” già dagli anni 90’, ben prima quindi che la bontà di questa scelta venisse approvata a livello mondiale.

RIPRISTINO DEI DENTI CON FRATTURE E LA CHIUSURA DI DIASTEMI

Le resine composite ad alte prestazioni meccaniche ed estetiche sono utilizzate anche nella ricostruzione di denti fratturati.
Nel caso di diastemi (spazi tra i denti), i professionisti valutano se sia il caso di scegliere per la loro chiusura con resina o optare per un trattamento ortodontico, sottoponendo il paziente al rispettivo settore di specializzazione.

LA QUALITÀ: DIGA DI GOMMA

Numerose terapie odontoiatriche richiedono l’isolamento dei denti dal resto della bocca per un trattamento di qualità, in particolare in conservativa ed in endodonzia.
In questi due importantissimi campi d’applicazione, che occupano mediamente i 2/3 dell’attività clinica di un dentista generico, è impossibile prescindere da un corretto isolamento del dente sul quale si deve intervenire e in queste operazioni si predilige l’uso della DIGA DI GOMMA.

La diga di gomma è di fondamentale importanza per una terapia di elevata qualità: la diga impedisce il contatto dei liquidi (acqua dei trapani, disinfettanti, ecc.) e dei materiali con la bocca del paziente, aumentando il confort del paziente stesso, ed al medesimo tempo evita la contaminazione dei denti sottoposti ad operazione da parte di saliva, sangue, residui organici e batteri, preservando le condizioni ottimali in cui la terapia ha maggior efficacia.

Infatti, la diga di gomma assicura le condizioni ottimali di utilizzo dei materiali da restauro, quali le resine composite, i cementi vetroionomerici, ecc., che richiedono assoluta assenza di umidità per il loro corretto impiego clinico.

La diga di gomma garantisce, quindi, un elevato grado di protezione della bocca sia in termini igienici che di prevenzione di ingestioni accidentali di strumenti e/o materiali: basta pensare agli strumenti che si utilizzano per devitalizzare i denti, la cui ingestione accidentale di uno strumento così piccolo e appuntito rappresenterebbe un grosso rischio per il paziente.

Oppure è sufficiente considerare la rimozione di una vecchia otturazione in amalgama d’argento: nonostante gli aspiratori il rischio che il paziente deglutisca polvere di argento e residui di mercurio, tossico per l’organismo, resta elevato.

L’uso della diga di gomma, inoltre, riduce in modo significativo la quantità di aerosol prodotte durante le procedure di preparazione di cavità, riducendo la contaminazione dell’ambiente odontoiatrico, a vantaggio di pazienti.

Molti odontoiatri, nonostante queste considerazioni, non la utilizzano nella pratica clinica, adducendo motivazioni quali l’eccessivo tempo necessario per il montaggio, la mancanza di comfort riferita da alcuni pazienti o la falsa convinzione di potere effettuare un’odontoiatria di elevata qualità anche senza tale ausilio.

Questa metodica non è di recente introduzione: già negli ultimi decenni del secolo scorso ne veniva descritto l’utilizzo e alcune foto dei primi anni del secolo mostrano studenti statunitensi in odontoiatria che eseguono restauri isolando il campo operatorio con la diga di gomma.
Nonostante la sua lunga storia e la sua provata efficacia VIENE AD OGGI UTILIZZATA SOLO DA UN DENTISTA SU 5!

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